Palazzo Parisani Bezzi svela tutti i suoi tesori: l'11 dicembre aprono le Sale Lucatelli

Palazzo Parisani Bezzi svela tutti i suoi tesori: l'11 dicembre aprono le Sale Lucatelli

Palazzo Parisani Bezzi torna a svelare i suoi tesori con l'apertura di tutto il piano nobile dell'antico palazzo settecentesco. L'11 dicembre alle ore 17.00 verranno, infatti, inaugurate le Sale Lucatelli, le ultime tre sale del primo piano del luogo che nel 1797 ospitò Napoleone Bonaparte. Le stanze ospiteranno trentatre tele firmate dal noto artista maceratese, Giuseppe Lucatelli, disegnatore dell'allora Teatro dell'Acquila. Le tele decoravano i palchetti del teatro e rappresentano per lo più scene di ispirazione classica, ma non mancano riferimenti alla città di Tolentino e al raffinato gusto dei suoi abitanti. Sarà, inoltre, inaugurata una splendida quarta stanza decorata sempre dal pittore, che vedrà il ritorno agli antichi splendori dell'interno piano nobile di palazzo Parisani Bezzi.

Giuseppe Lucatelli è stato un artista locale nato il 16 marzo 1751 dal padre Filippo, medico, e dalla madre Teresa di Pergola. Inizia fin da giovane la sua formazione artistica nella città natale, i primi insegnamenti del disegno li apprese dal Carnili, per poi passare a Monsanvito per approfondire gli studi sulla pittura dal Bracchi e, sulla scultura, dal Moriconi. Nel 1776 andò a Roma, dove viveva il fratello Francesco, anch'egli medico, per frequentare la bottega del Conca e ampliare la sua cultura nel campo dell'architettura, della matematica e della filosofia. Qui divenne amico ed allievo di Raphael Mengs ed evolse il suo stile dal Barocco al neoclassico. Fu proprio il Mengs che lo portò ad ammorbidire la rigidità del segno, presa dal lungo copiare della statuaria antica e lo indirizzò all'arte del Correggio.

Prima di stabilirsi a Parma nel 1782 passò ed operò a Tolentino per la Famiglia Filoni, realizzando la Madonna dell'Olivo, che ancora oggi si trova nella Basilica di San Nicola e iniziando a farsi conoscere nella zona. Restò a Parma per un anno e qui divenne amico del tipografo Bodoni con cui intraprese una collaborazione molto proficua. Da lì in avanti, la sua vita può riuassumersi in un continuo viaggio fra Roma e Parma, in seno al quale venne in contatto con i più grandi maestri del Rinascimento, fra cui Raffaello, Correggio e Parmigianino, e lavorò su commissione, eseguendo grandi capolavori e ritratti personali per le nobili famiglie del tempo.

Nel 1788 si trovava a Parma, quando gli giunse la proposta di progettare e realizzare il Teatro di Tolentino, chiamato inizialmente dell'Aquila, per via dello stemma della Famiglia del Cardinale Carandini, prefetto della Sacra Congregazione del Governo e fratello della Contessa Anna, moglie del tolentinate Domenico Parisani. Lucatelli accettò volentieri l'incarico di quella che lui definì "la sua città", pur non essendone originario ed il risultato dell'opera fu uno dei precoci casi italiani di architettura moderna teatrale, in cui un edificio autonomo consacrato allo spettacolo e alle arti divenne il tempio laico dell'era borghese.

Il Lucatelli, sopratutto grazie alla costruzione del Teatro tolentinate, accrebbe la sua fama come architetto, ma in pochi sanno che fu anche un grandissimo pittore e, come tale, partecipò attivamente e mise mano a tutte le decorazioni di tutti i suoi progetti architettonici. Ad oggi, come prova della sua bravura pittorica, non resta che qualche tela sparsa nel territorio maceratese e alcuni schizzi preparatori; l'unico grande ciclo completo l'abbiamo con gli ex parapetti dei palchetti del Teatro Vaccaj: 33 tele, quasi tutte di egual misura, rappresentanti soggetti mitologici di origine romana. Siamo, dunque, in pieno periodo neoclassico. Si racconta, a tal proposito, che egli li realizzò proprio a Roma, durante uno dei suoi soggiorni studio, di fronte alla grandezza delle antichità riscoperte, data la minuziosità che si trova nella descrizione dei particolari e dei ruderi o resti delle città che caratterizzano i fondali di queste tele. Furono tolte dal Teatro nel 1881, durante il restauro del Fontana e furono collocate nella Sala Consiliare del Municipio di Tolentino come decorazione parietale che correva sotto il cornicione. Verso gli anni '90 furono restaurate e fatte tornare allo splendore iniziale della loro creazione. Tutte le tele presentano soggetti mitologici diversi, accomunate, però, da una caratteristica fondamentale, il fondale blu cielo intenso e brillante.

 

Per ulteriori informazioni sull'inaugurazione delle Sale Lucatelli è possibile chiamare il numero 0733.960613 oppure scrivere a tolentinomusei@meridiana.mc.it.

Informiamo, inoltre, che durante il mese di dicembre e fino al 6 gennaio 2016 il museo seguirà il seguente orario: lunedì e martedì chiuso, mercoledì e giovedì aperto dalle 14.00 alle 18.00, venerdì, sabato e domenica aperto dalle 11.30 alle 19.30.

 


 

Ritratto di Giuseppe Lucatelli